Un'altra interessante testimonianza ci viene leggendo alcuni frammenti di una commedia ben nota del
Goldoni, la Locandiera.
In questa scena, il cavaliere misogino che non vuol sentir parlar di donne e la locandiera orgogliosa, che non sopporta di non piacer a tutti gli uomini, dopo aver pasteggiato con un Bordeaux di qualità, ricevono la visita del Marchese, che a dispetto del suo titolo, non possiede più ne marchesato, ne denaro.
Tirchio come pochi, offre il suo vinello, scarno e in una bottiglietta assi ristretta, per dimostrar il suo maggior intendimento intorno ai vini:
Marchese: Con vostra buona grazia, non val niente. Sentite il mio vin di Cipro.
Cavaliere: Ma dov'è questo vino di Cipro?
Marchese: L'ho qui, l'ho portato con me, voglio che ce lo godiamo: ma! è di quello. Eccolo. (Tira fuori una bottiglia assai piccola.)
Mirandolina: Per quel che vedo, signor Marchese, non vuole che il suo vino ci vada alla testa.
Marchese: Questo? Si beve a gocce, come lo spirito di melissa. Ehi? Li bicchierini.(Apre la bottiglia.)
Servitore: (porta de' bicchierini da vino di Cipro.)
Marchese: Eh, son troppo grandi. Non ne avete di più piccoli? (Copre la bottiglia colla mano.)
Cavaliere: Porta quei da rosolio. (Al Servitore.)
Mirandolina: Io credo che basterebbe odorarlo.
Marchese: Uh caro! Ha un odor che consola. (Lo annusa.)
Servitore: (porta tre bicchierini sulla sottocoppa.)
Marchese: (versa pian piano, e non empie li bicchierini, poi lo dispensa al Cavaliere, a Mirandolina, e l'altro per sé, turando bene la bottiglia): Che nettare! Che ambrosia! Che manna distillata! (Bevendo.)
Cavaliere: (Che vi pare di questa porcheria?). (A Mirandolina, piano.)
Mirandolina: (Lavature di fiaschi). (Al Cavaliere, piano.)
Marchese: Ah! Che dite? (Al Cavaliere.)
Cavaliere: Buono, prezioso.
Marchese: Ah! Mirandolina, vi piace?
Mirandolina: Per me, signore, non posso dissimulare; non mi piace, lo trovo cattivo, e non posso dir che sia buono. Lodo chi sa fingere. Ma chi sa fingere in una cosa, saprà fingere nell'altre ancora.
Continua....
|